Galateo in hotel: decalogo per l’ospite

da 11/08/2020Lake Como Tourism Magazine

ospite hotel

Finalmente è estate e molti italiani riusciranno a prendersi un periodo di vacanza, particolarmente agognato. Le destinazioni più gettonate quest’anno saranno le strutture italiane, di mare o montagna, e (nella stragrande maggioranza dei casi) di prossimità. Ma che siamo a Riccione o che siamo ad Hong Kong, ci sono alcuni comportamenti da evitare o regole non scritte a cui attenersi, per potersi definire dei viaggiatori con la V maiuscola: rispettosi, educati e con coscienza.
Si sa che noi italiani abbiamo gusto e stile, siamo simpatici ed esperti del vivere bene, ma a volte manchiamo un po’ di buone maniere, o perlomeno così ci vedono soprattutto all’estero. Parola chiave, dunque, qualsiasi sia la nostra destinazione: educazione.

Quando ci troviamo ospiti in un hotel tendiamo a considerare la camera assegnataci come casa nostra – se non peggio. Quello che ci sfugge è che anche la camera per cui abbiamo temporaneamente pagato, è un ambiente di proprietà altrui in cui convivono, tra l’altro, molte altre persone. Cerchiamo quindi di essere educati nei confronti degli altri ospiti e del personale e di adattarci al meglio in questo contesto.
Di seguito il nostro decalogo del galateo in hotel, poche e semplici regole che vanno bene per qualsiasi tipologia di albergo o struttura extralberghiera, in Italia o all’estero.

1. Pre-arrival: comunicare le proprie esigenze

Il nostro rapporto con la struttura che ci ospiterà, per vacanze o motivi di lavoro, inizia ben prima del check-in. Ricordiamoci sempre di comunicare qualsiasi tipo di informazione inerente al nostro arrivo o al nostro soggiorno. Cancellazione o impossibilità di arrivare in primis, ma anche un eventuale ritardo al check-in (alcune strutture non hanno un servizio di reception notturno o comunque si devono organizzare), richieste extra come le possibilità di parcheggio se arriviamo in auto, la presenza di animali o bambini, e soprattutto le intolleranze alimentari.
Non diamo niente per scontato: i posti auto potrebbero essere limitati o a colazione potremmo non trovare i prodotti che siamo abituati a consumare per allergie particolari. Comunicando preventivamente ogni nostra esigenza ci assicureremo un servizio all’altezza delle nostre aspettative e non metteremo in difficoltà il personale nel reperire ciò di cui necessitiamo.

2. Educazione e rispetto per lo staff

Sembra quasi inutile dirlo, ma il comportamento fondamentale riguarda l’educazione con il personale dell’hotel, già dal nostro arrivo. Rivolgiamoci con gentilezza agli addetti del Front Office o della Conciergerie, utilizzando un tono cordiale, chiedendo e non ordinando. Mai e poi mai presentarsi al bancone per check-in o check-out parlando al telefono, magari masticando una gomma e comunicando a gesti con il personale, è da cafoni.
Anche nel caso in cui ci trovassimo a vivere un problema in struttura o un disservizio, non arrabbiamoci direttamente con la prima persona che ci capita sotto tiro: il personale dell’hotel sta lavorando per voi e nella maggior parte dei casi un cameriere o un facchino non potrà rispondere alle vostre rimostranze. Chiediamo piuttosto un colloquio con un responsabile o manager di reparto ed esponiamo con calma il nostro problema, nel 99% dei casi questo comportamento ci porterà ad ottenere una compensazione adeguata.

3. Parlare sempre con le apposite figure

Non dobbiamo pensare che in un hotel tutti possano occuparsi di tutto. I ruoli sono ben definiti ed è nel nostro interesse rivolgerci alle giuste persone per vedere le nostre esigenze soddisfatte, e nel minor tempo possibile: chiedere al cameriere di sala di avere un cambio di asciugamani in camera non garantirà un servizio sollecito, è un po’ come chiedere alla donna delle pulizie, che magari non è neanche del posto, qual è il miglior ristorante della città. Al barista ordiniamo la consumazione, al cameriere la cena, alla donna delle pulizie il cambio della biancheria, e al concierge le informazioni.. se esistono diversi reparti con compiti ben definiti è perché ognuno di essi saprà assistervi al meglio nell’ambito del proprio ruolo.

4. Rispettare gli orari degli outlet e dei servizi

Rispettare gli orari di tutti i servizi dell’hotel, dalla colazione ai pasti, dall’apertura del centro benessere ad eventuali orari notturni di chiusura, per finire con il room service. Mai chiedere il servizio in camera fuori orario e pretendere che lo staff faccia ore extra, non retribuite, solo per accontentare un nostro vezzo o per paura di una recensione negativa. 5. Rispettare gli spazi dell’hotel, il personale e gli altri ospiti
Anche se abbiamo pagato per la camera che occupiamo, questa non è di nostra proprietà e soprattutto non siamo noi a doverci occupare della sua pulizia e del suo buon mantenimento. Ma alcune regole di massima andrebbero sempre seguite, nel rispetto di chi entrerà dopo di noi.
Non lasciamo mai la camera in cattive condizioni, né al mattino quando usciamo né dopo il check-out al termine del soggiorno. Rispettiamo invece le basilari norme di buona educazione lasciando la nostra stanza in condizioni decorose, evitiamo di lasciare i nostri indumenti (soprattutto la biancheria intima) sparsi ovunque, gettiamo i rifiuti negli appositi cestini, cerchiamo di non sporcare e di non rovinare l’arredamento. In altre parole, cerchiamo di essere rispettosi della struttura e del personale che si occupa delle pulizie.
Un consiglio particolare per le signore: struccatevi sempre prima di andare a dormire, la vostra pelle vi ringrazierà, così come la governante che non dovrà investire tutto il suo tempo nella lotta alle macchie nere indelebili su federe e lenzuola.
Un consiglio a chi viaggia con bambini o animali: non tutti amano la loro vivacità ed esuberanza, teneteli sempre d’occhio ed occupatevi di loro, nel rispetto degli altri ospiti.
Inutile infine ricordare che dirigersi verso la propria camera muniti di cartone di pizza o altro cibo d’asporto è una gran cafonata, così come portarsi a casa oggetti d’arredo come souvenir. A parte che sarebbe una pessima figura e il costo verrebbe comunque addebitato sulla carta lasciata a garanzia, chiedete piuttosto la possibilità di acquisto degli oggetti che vi interessano, potreste scoprire che questi sono in vendita o, in casi sorprendenti, potrebbero addirittura venirvi regalati.

6. Adottare un dress code adeguato

Il fatto di essere in vacanza a goderci il nostro meritato relax non ci dà il diritto di dimenticarci del decoro e di girare negli spazi comuni dell’albergo in pigiama, in ciabatte o in accappatoio. Il rapporto con il personale in servizio e soprattutto con gli altri ospiti deve essere improntato alla buona educazione, per cui è buona norma presentarsi in sala pranzo o colazione sempre vestiti, ordinati e puntuali. Per quanto riguarda il pranzo o la cena, sarebbe preferibile non presentarsi in infradito e bermuda (norma applicabile in particolare alle strutture di mare ma, da esperienza personale, non solo, purtroppo).

7. Non esagerare nei consumi ed evitare gli sprechi

Partiamo dalle consumazioni al bar o ristorante, soprattutto per quanto riguarda la prima colazione, spesso inclusa nel prezzo della camera. Non è proprio il caso di riempirsi il piattino con quello che sappiamo bene non riusciremo mai a finire e avanzare croissant, marmellatine o yogurt appena aperti, affettati non consumati… riempirsi il piatto con cibo sufficiente a sfamare un battaglione è uno spreco, meglio servirsi una seconda volta, scegliendo ciò che consumeremo senza sprechi. Sappiamo quanto il cibo sia un bene prezioso, sprecarlo solo perché è disponibile e compreso nel prezzo è un comportamento irrispettoso.
Stesso discorso per i cambi di asciugamani o biancheria in camera: non chiediamo il cambio quando non è necessario. Con la crescente presa di coscienza ecologica e attenzione all’ambiente degli ultimi anni, moltissime strutture alberghiere hanno iniziato a lasciare indicazioni precise, solitamente appese nella stanza da bagno, sull’utilizzo e smaltimento della biancheria, in particolare degli asciugamani. Ovviamente si tratta di suggerimenti e non di obblighi, soprattutto per quanto riguarda le strutture di categoria superiore in cui da standard il cambio asciugamani avviene quotidianamente, ma sono delle indicazioni che ogni viaggiatore corretto dovrebbe rispettare, allo scopo di evitare inutili sprechi di acqua e di energia elettrica, oltre che inquinamento da detergenti. Cerchiamo quindi di essere viaggiatori amici dell’ambiente, evitando di richiedere un cambio giornaliero se non strettamente necessario.

8. Rispettare le regole della struttura

La stanza d’albergo non è casa propria, per cui se ci sono dei divieti da rispettare occorre osservarli accuratamente, indipendentemente da quanto abbiamo pagato. Tanto più che sul sito dell’hotel o sulle pagine dedicate delle Online Travel Agencies, solitamente vengono indicate eventuali restrizioni o divieti da osservare: se la struttura è non fumatori, non pensate di poterlo fare di nascosto ma prenotate altrove, se c’è il divieto di parcheggiare l’auto davanti all’ingresso, non parcheggiatela motivando poi con Eh ma era solo per pochi minuti, e così via..
Il rispetto delle regole assume un’importanza ancora maggiore in questo periodo di post-covid: eventuali regolamenti riguardanti distanziamenti, mascherine e comportamenti da adottare devono essere osservati (e questo non è un consiglio, ma un vero e proprio obbligo); in caso contrario infatti la struttura sarebbe direttamente responsabile del mancato rispetto delle norme, e in caso di sanzione o addirittura sospensione dell’attività, il rischio maggiore ricadrebbe sui dipendenti.

9. Al check-out non “riduciamoci all’ultimo momento”

Consiglio rivolto soprattutto a chi viaggia per lavoro, a chi è titolare di partita iva o a chi in generale richiede un’emissione del conto con fattura, con intestazione a ditta o agenzia, o più banalmente a chi vuole accertarsi (giustamente) che tutte le voci siano correttamente addebitate.
Abbiamo tempo prima del check-out per comunicare l’intestazione della fattura o controllare il proforma, il momento ideale per svolgere queste attività è la sera prima del check-out. Non presentiamoci di corsa al mattino il giorno della partenza comunicando tutte le nostre richieste e mettendo fretta agli operatori perché abbiamo un treno da prendere: la fatturazione, il controllo, la stampa del conto ed eventuali correzioni richiedono tempo. Sappiamolo e comportiamoci di conseguenza per facilitare il lavoro di tutti.

10. Recensioni più possibile oneste e veritiere

Mai, mai e poi mai minacciare il personale di una recensione negativa al fine di ottenere sconti o extra non inclusi. Confermando la prenotazione abbiamo accettato un contratto che indicava chiaramente cosa stavamo acquistando, a quale prezzo e con quali modalità. Non pensiamo di poter cambiare le carte in tavola a nostra discrezione alla partenza, non si fa.
Se pensiamo di dover ottenere una compensazione per qualche disservizio subito non è comunque questo il modo di comportarsi, ma torniamo al punto 2.

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